SMART o SMARTE???

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”
(Seneca)


Chi mi conosce da anni, sa quanto io nei miei corsi faccia ampio uso di aforismi e metafore. Un sapiente utilizzo di questi strumenti è utile per rafforzare il messaggio  quando si vuole toccare la parte più profonda dell’inconscio.

 


Personalmente adoro l’aforisma di Seneca, e spesso lo utilizzo quando parlo di obiettivi,  in sole 12 parole racchiude una forza incredibile.

Prima di fare qualsiasi attività sia nel mondo off-line, sia on-line, è giusto che io mi ponga questa domanda: “  … Quale obiettivo mi pongo di raggiungere? … “ .

Facciamo un esempio: ho un’azienda, le vendite ristagnano e decido di sbarcare con un sito su internet per far conoscere i miei prodotti e commercializzarli.

Supponiamo che ho un minimo di conoscenze web, e decido di farmi il mio piccolo sito, magari con l’aiuto di un amico smanettone, lo metto on line ed attendo che qualcuno ci capiti sopra e magari compri. 

Risultato??? ...  Penoso!!!

Quello sopra descritto, non è un obiettivo, ma solo un pio proposito senza nessun tipo di pianificazione, tempistica, specificità … insomma mancano le caratteristiche che trasformano un proposito in obiettivo.

Ma quali sono le caratteristiche che rendono un obiettivo degno di essere così definito??? 

Fino a qualche anno fa in ambito formativo si parlava di obiettivi "SMART" ... a questa formula però secondo me, mancava ancora qualcosa.

In questi 30 anni di professione, ho potuto riscontrare che l'atteggiamento etico, nelle relazioni professionali e non solo, è uno di quegli aspetti che spesso viene tralasciato, ma che per coloro che ne fanno una propria ragione di vita, alla fine fa la differenza, porta a risultati oltre lo standard,  per questo ho deciso di rivedere la formula e di aggiungere una "E" a "SMART" creandone una nuova "SMART-E",  appunto, che magari suona un po' alla romana, ma che colma quella che per me, era una grave lacuna.

Vediamola ora nel dettaglio!!! 

 

S   pecifico

M  isurabile

A  ttivo

R  aggiungibile

T  empificabile

E  tico


Analizziamo le caratteristiche nel dettaglio e per farlo, prendiamo in prestito l’esempio di Roger Bannister, il primo uomo a percorrere  il miglio in meno di 4 minuti:


SPECIFICO:
Il “comando” che diamo al nostro cervello, deve essere chiaro! - L’obiettivo deve essere ben delineato.  Bannister, si preparò mentalmente per compiere un’impresa che i medici di allora ritenevano impossibile per un uomo. Voler correre il miglio sotto i 4 minuti.

MISURABILE:
L’obiettivo deve essere espresso con dei numeri, infatti Bannister non si limitò a dire “voglio correre il miglio in meno di 4 minuti”, disse “voglio correrlo in 239” e 5 decimi” (quindi il suo obiettivo era ben misurabile), in realtà il tempo si fermo su 239” e 4 decimi.

ATTIVO:
Dipende da me, quindi ne ho il pieno controllo! – Bannister si preparò con costanza e disciplina, nonostante i pareri dei medici fossero contrari. Allora si pensava che lo sforzo, avrebbe fatto “scoppiare” letteralmente il cuore dell’atleta. Lui non mise mai neppure in dubbio per un secondo che non ci sarebbe riuscito.

RAGGIUNGIBILE:
Un obiettivo a volte è percepito talmente tanto grande, da impedire alle persone di vederne fattibile il raggiungimento. Bannister ha deciso di spezzettare il suo obiettivo in “secondi” in modo da renderlo meno “importante” più raggiungibile.

TEMPIFICABILE:
Entro Quando? - Bannister, si pose di raggiungere il suo obiettivo entro un anno dalla sua decisione, ed infatti lo superò il 6 maggio del 1954, durante il campionato universitario. Nel dicembre dello stesso anno, si ritirò dalle competizioni.

ETICO:
Rispetto verso se e verso gli altri! Bannister ha conseguito un obiettivo Etico, in quanto rispettoso verso di se aumentando la sua autostima e verso gli altri sfatando una convinzione limitante che era radicata dall’inizio del 1800. 


La parte più stupefacente della storia è ciò che accadde nell’anno successivo all’impresa di Bannister: altri trentacinque atleti riuscirono a correre il miglio al di sotto dei quattro minuti, e nell’arco di tre anni oltre trecento furono in grado di ottenere il medesimo risultato! Ciò che per secoli era stato impossibile per milioni di atleti era diventato improvvisamente alla portata di tutti.

Qualsiasi sia l’attività che Ti accingi a svolgere nel mondo reale o sulla rete, l’importante è  scrivere  il Tuo obiettivo rispettando i punti sopra riportati. Solo il 3% delle persone mette per iscritto i propri obiettivi, e chi lo fa, generalmente li raggiunge.

Ora il gioco è nelle Tue mani.

12/10/2012
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