La vita ha questo di strano

“La vita ha questo di strano, che se non vuoi accettare altro che il meglio molto spesso riesci a procurartelo”.
W. Somerset Maughan.


Ho ricevuto una e-mail da Marco, un ragazzo di Milano che ha frequentato tempo fa uno dei miei corsi. Marco è un 30 enne, con una laurea in filosofia, disoccupato o meglio sotto-occupato, visto che lavora saltuariamente per 400,00 € al mese.

 



 

 

 

Nella sua email mi manifesta il suo malessere e sottolinea come per il mondo del lavoro, un laureato in filosofia non sia considerato.

Le aziende richiedono esperienze che lui non può vantare,  e quando si presenta per un colloquio, l’esaminatore, lo sta ad ascoltare distrattamente con un sorriso stampato sul volto, sempre quello, e la frase di commiato, è sempre la solita, quella di routine:  “La ringrazio, le faremo senz’altro sapere” ed immancabilmente non viene richiamato.

Mi scrive che è arrabbiato con la vita, che non trova giusto che un laureato di 30 anni, debba mendicare un lavoro, si lamenta del fatto di non essere nato in una famiglia ricca e di non avere amici potenti. Rimarca, qualora ce ne fosse bisogno, quanto questo lo limiti nel pianificare i suoi obiettivi, non solo professionali, ma anche personali e di come questa situazione gli abbia distrutto la capacità di sognare e d'immaginare il suo futuro ...



 


E-mail come questa, purtroppo ne ricevo parecchie e non solo io. Penso che tutti coloro che si occupano di formazione e di crescita personale, prima o poi ne ricevano di identiche, cambiano i nomi, le città, l’età, ma i contenuti in gran parte sono gli stessi.

La mia risposta è sempre la stessa,  “ … sono tutte scuse …”

Eppure … eppure la compagnia e l'esempio che Marco e quelli come lui, possono vantare, è senz’altro illustre e decisamente “illuminante”. Vediamo qui di seguito alcuni di questi esempi:
 


Albert Einstein

Un recente studio canadese ha riscontrato nel cervello di Einstein delle anomalie, probabilmente genetiche.  Il teorico della relatività non parlò fino a 3 anni e cominciò a leggere a 7.
Non fu mai un bravo studente  e nel 1895 fu bocciato all'esame di ammissione al Politecnico di Zurigo, poiché era preparato solo in matematica e fisica (in seguito comunque venne ammesso)


Ludwig Van Beethoven

Si tratta probabilmente del più grande compositore di ogni tempo, un genio musicale,  le cui opere sono di portata incalcolabile.
Da  bambino Ludwig Van Beethoven era timido e parlava a monosillabi, al di fuori della musica non aveva cognizione dei rapporti sociali.
Varie biografie riportano che a scuola non era in grado di imparare nulla e non fu mai in grado di apprendere l'aritmetica al di là dell'addizione.


Pablo Picasso

“Picasso non ha alcuna teoria”, affermava Jean Cocteau. “L'atto creativo termina per lui all'altezza dei polsi. La sua mente non interviene, è tutto mano”.
Oltre alla spiccata predisposizione per l'immaginazione e la manualità , sembra che il grande Pablo Picasso non godesse di una particolare intelligenza.
A comprovare questa tesi i suoi numerosi insuccessi scolastici: lo stesso Picasso sostenne di non aver imparato nulla sui banchi di scuola.
 

Fred Astaire

Fred Astaire,  nel 1933 fece il suo primo provino cinematografico, la nota del regista della MGM incaricato delle prove, diceva: “Non sa recitare! Leggermente calvo! Sa ballare un pò!”
Fred Astaire teneva quella nota sopra il caminetto nella sua casa di Beverly Hills.
 

Charles Darwin

Charles Darwin, padre della teoria dell'evoluzione, rinunciò a una carriera di medico e si sentì dire da suo padre: “Non t'interessa niente tranne la caccia, i cani e l'acchiappare topi”.
Nella sua autobiografia Darwin scrisse: “Ero considerato da tutti i miei maestri e da mio padre un ragazzo molto ordinario, piuttosto inferiore alla media per intelletto”.

 

Richard Bach

Diciotto case editrici rifiutarono il racconto di diecimila parole di Richard Bach su un gabbiano “che si libra in aria”, Il gabbiano Jonathan Livingston, prima che finalmente lo pubblicasse la Macrnillan nel 1970.
Nel 1975 aveva ormai venduto sette milioni di copie nei soli Stati Uniti.


Lev Tolstoj

Lev Tolstoj, autore di Guerra e pace, si ritirò dall'università.  Fu definito "incapace e non disposto a imparare”.
 

Thomas Edison

Gli insegnanti di Thomas Edison dissero: "è troppo stupido per imparare qualcosa".

 

Walt Disney

Walt Disney fu licenziato dal direttore di un giornale per mancanza di idee ed inoltre andò in fallimento diverse volte prima di costruire Disneyland.
 

Johnny Weissmuller

Era un ragazzino poliomelitico che aveva il sogno di diventare campione di nuoto ... non solo riuscì a vincere le Olimpiadi ma divenne addirittura il più celebre Tarzan del cinema.
 

Al Neuhart

Al Neuhart, una persona che aveva cominciato a lavorare come raccoglitore di escrementi,  40 anni dopo sarebbe diventato il fondatore del primo quotidiano nazionale d'America, Usa Today.

 

Potrei aggiungere centinaia di altre storie come queste, tutte con un denominatore comune che le lega, ognuna di queste persone di successo, non si è fatta influenzare dai fattori esterni, ma ha continuato a credere nelle proprie capacità, con costanza, caparbietà, determinazione, senza colpevolizzare altre persone.

Le loro strade di certo non sono state in discesa, hanno dovuto affrontare difficoltà ed ostacoli, ma non hanno mai perso di vista il loro obiettivo, non hanno cercato scusanti, non hanno dato la colpa ad altri, responsabilmente hanno preso la loro vita nelle loro mani, non si sono pianti addosso, hanno coltivato il loro sogno, giorno dopo giorno, lo hanno innaffiato quotidianamente con la volontà di riuscire a dispetto di tutto e di tutti e amorevolmente lo hanno fatto crescere sino a renderlo forte, svettante, unico.

Caro Marco, non permettere a nessuno di decidere della tua vita, non permettere a nessuno di scipparti il Tuo sogno di 30enne, creati un obiettivo, definiscilo e perseguilo ogni giorno della Tua vita. Metti in atto le azioni per raggiungerlo. Sfrutta le possibilità che oggi fornisce la "rete" e se no trovi un lavoro adatto a Te, inventatelo ... la "rete" è piena di esempi in questo senso ...

Perché il bello è che “Se non vuoi accettare altro che il meglio, molto spesso riesci a procurartelo”. 

02/10/2012
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