Imprenditore o Imprenditore Illuminato???

Negli ultimi 4 giorni ho vissuto due forti esperienze formative, una con il Gruppo di Pari di cui ho l’onore e il piacere di far parte e l’altro con un gruppo di commerciali di un’azienda mia cliente.

Inevitabilmente sono emerse le differenze di approccio alle due situazioni. I

Il Gruppo di Pari, ha investito il proprio tempo, partendo ad orari incredibili pur di esserci, la maggior parte lasciando a casa la propria famiglia, ha investito il proprio denaro, le proprie energie e le proprie emozioni, generando sin dal primo istante in cui ci siamo incontrati un’energia incredibile, stimolando la crescita reciproca, il confronto sereno e profondo facendo scaturire idee, progetti, obiettivi comuni … in poche parole uno stato adrenalinico incredibile che alcuni di noi ancora si portano addosso.

 

 

Di contro c’è un gruppo di commerciali che non ha sborsato un euro per il corso pagato dall’azienda ed alcuni di loro sono arrivati con un’ora di ritardo (nonostante quello più lontano provenisse da soli 130 km di distanza e l’inizio fosse previsto per le 09:00), l’atteggiamento iniziale era del tipo “so già tutto, sono anni che faccio corsi e il tempo che passo qui non faccio fatturato e se le cose non vanno bene è colpa della crisi”, gli atteggiamenti erano quelli tipici della chiusura e della noia, così la prima mattinata del corso è stata in salita, poi poco per volta conquistata la loro attenzione e la loro fiducia, finalmente abbiamo potuto fare il salto di qualità e lavorare serenamente mettendo le basi  per una relazione proficua e collaborativa.

Questa situazione non è nuova e non mi ha sorpreso più di tanto, spesso quando si lavora con le aziende s’incappa in questa situazione anche perché molte aziende ricorrono alla formazione solo quando le cose iniziano ad andare male o quando la situazione è già compromessa.

I commerciali vedono il ricorso alla formazione come una sorta di “punizione” per le loro performance non sufficienti … ricordo ancora una frase sentita pronunciare nel 1989 dal direttore commerciale di una mia azienda cliente ai suoi ispettori di zona presentando il progetto formativo che avevo elaborato per loro: “… Parliamoci chiaro, i risultati degli ultimi 9 mesi sono catastrofici e ci stiamo avvicinando ad un baratro, non mi lasciate altra scelta che inserire tutta la rete commerciale in un progetto formativo che adesso vi presenteremo …”,  il non verbale dei presenti era un misto di rabbia, umiliazione, frustrazione e terrore e per fortuna che avevo suggerito al Direttore Commerciale di non colpevolizzare i collaboratori ...

 

In quel momento un’immagine è apparsa nella mia mente:  i miei collaboratori ed il sottoscritto, nelle nostre divise nere modello santa inquisizione, in sala riunioni trasformata per l'occasione in sala delle torture armati di fruste intenti ad infliggere punizioni corporali ai commerciali … e sono scoppiato a ridere irrefrenabilmente, scatenando l’ilarità generale dei presenti … inutile dire che il primo intervento formativo sotto forma di coaching è stato fatto con il direttore commerciale.


Come mai succede questo??? In Italia manca ancora oggi, una cultura formativa che non venga vissuta come “ultima spiaggia” a cui solo i disperati fanno ricorso, un progetto formativo serio e lungimirante, prende il via quando si naviga in mari tranquilli e quando si vuole spostare l’asticella un po’ più in alto gradualmente.

Sono ancora pochi gli imprenditori, quelli che io chiamo “imprenditori illuminati”, che all’inizio di ogni esercizio annuale pianificano, prevedono, indipendentemente dai risultati conseguiti nell’anno precedente un progetto formativo, non solo tecnico, ma soprattutto legato alla crescita personale e stanziano i fondi necessari per questo investimento.

Purtroppo la risorsa umana specie nel settore commerciale, ma in generale in tutti i comparti, viene ancora troppo spesso vissuta come un costo e non come appunto una risorsa da coltivare, da far crescere sia professionalmente che nella sfera personale, spesso si fatica a far emergere le giuste motivazioni si liquida il tutto con assegnare ad inizio anno un budget da rispettare e magari legarlo ad una serie d’incentivi economici … ma questa è motivazione?
 

Quando le cose vanno male e si necessita una iniezione di motivazione, ci si rivolge al Trainer, che nell’immaginario collettivo di parecchi imprenditori è un mix tra i poteri magici di “Mago Merlino”, l’abilità strategica del “Generale Patton”, il genio visionario di “Leonardo”, la pazienza infinita e  la pacatezza del “Mahatma Gandhi”,  il carisma di “Nelson Mandela”, la scienza infusa dello “Spirito Santo” e molto altro ancora 

 

 
 

Il Trainer non è il “mago” di turno che possiede la bacchetta magica per ribaltare situazioni, non è il “guru” che dopo aver arringato la platea fa scendere su di essa lo spirito di conoscenza, il Trainer è un professionista che ha alle spalle centinaia di ore di sua formazione personale, di centinaia di libri letti, studiati, sottolineati, imparati e che ad un certo punto della sua vita, dopo aver messo in pratica quanto appreso e aver ottenuto risultati, decide che la sua missione è trasmettere agli altri questa conoscenza, condividerla, aiutando gli altri a far emergere i propri talenti, le proprie abilità, la propria forza e lo fa con spirito di servizio, umiltà, etica e elevata professionalità.

 


Oggi l’imprenditore Italiano è sempre meno imprenditore e sempre più “finanziere”, le aziende si dotano di business plan, di piani industriali, pianificano la diversificazione degli investimenti, ma non ho ancora sentito di aziende, tranne forse una o due che predisponga di un piano di formazione annuale o pluriennale per il proprio management e per i propri collaboratori e non tirate fuori la scusa della crisi: Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, ripete sempre che “non ci sono mercati in crisi o mercati in espansione, ma uomini in crisi e uomini in espansione” e le aziende sono fatte di uomini, prevenire le “crisi” è compito da imprenditore illuminato.

Il prossimo progetto di Phoenix Project LLC in USA e in Italia, è proprio questo, far nascere questa nuova cultura attraverso una sensibilizzazione degli imprenditori e dei liberi professionisti legati a questo mondo.

Per cui … stay tuned … il progetto è appena all’inizio, vogliamo creare una nuova generazione d’imprenditori illuminati e tu cosa ne pensi???

Se sei un imprenditore, grande o piccolo non ha importanza, o un libero professionista, lascia il tuo commento qui sotto, tra tutti quelli pervenuti nei prossimi 5 giorni sceglieremo il migliore al quale daremo in omaggio un “Phoenix Fidelity Pass” valido per tutto il 2013 con cui partecipare gratuitamente ai nostri corsi. (Il Phoenix Fidelity Pass” vale solamente per l’accesso ai corsi. Le spese di viaggio, pernottamento e vitto sono a carico del vincitore).

15/11/2012
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